Siena la città dell'eterno stupore

Siena, il sogno gotico, la città dell’eterno stupore. Emerge, di lontano, dal suo mare di creta. E' una NAVE DI PIETRA che disegna una rotta verticale nel tempo e un’altra orizzontale nello spazio. Le sue geometrie diventano perfette nella piazza del Campo, una sorta di magia alchemica fatta di angoli, curve, pendenze, luci e ombre sempre in movimento.

Due volte all’anno durante i giorni del Palio ribolle di umanità, di emozioni e tensioni, di affanni e respiri, delusioni e speranze.  E ancora il Duomo appare come un galeone, e la sua facciata una foresta di simboli.

Siena è la città dell’uomo. Non si lascia travolgere dalla frenesia, dal mito della città moderna e vive nel segno futurista dove efficienza, dinamismo, produttività, vitalità oltre a viaggiare con velocità “digitale” rispettano i ritmi dell’uomo.

AlbertCamus che venne a Siena giovanissimo, scrive sui suoi taccuini: “…costeggiare la campagna d’uve e d’olive di cui risento l’odore, attraverso quelle colline di tufo azzurrognolo che si estende fino all’orizzonte, veder allora sorgere Siena nel tramonto con i suoi minareti, come una Costantinopoli di perfezione, arrivarci di notte, senza denaro e solo, dormire a una fontana ed essere il primo sulla Piazza del Campo, in forma di palma, come una mano che offre ciò che l’uomo, dopo la Grecia, ha fatto di più grande”.

E' in fondo per questo che nel 1995 L’UNESCO ha dichiarato il centro storico di Siena Patrimonio mondiale dell’umanità: “….la città è un capolavoro di dedizione e inventiva un cui gli edifici sono stati disegnati per essere adattati all’intero disegno della struttura urbana e , inoltre, per formare un tutt’uno con il circostante paesaggio culturale.”

Tratto da terredisiena.it

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