Montepulciano, rapsodia in blu

Dire che Montepulciano è ricca di opere d’arte, è banale, riduttivo e non rende affatto l’idea.E questo per il semplice motivo che Montepulciano è essa stessa, nella sua essenza, un’opera d’arte.

Qui il Rinascimento ha avuto il suo massimo splendore e ha raggiunto vette elevatissime nei tanti palazzi dalle linee pure ed eleganti, nella mole - eppure leggera, quasi eterea - del Tempio di San Biagio, nella scabra facciata del Duomo, rimasta incompiuta come tante sinfonie, eppure già bella così, nella maestà della sua piazza, piazza grande, che è grande soprattutto per i tesori di cui è circondata.

E poi Montepulciano è vino - il nome Vino Nobile vi dice qualcosa, vero? - ma è anche acqua, che trova la sua esaltazione nelle polle benefiche delle Terme di Montepulciano; e poi è tradizione, è storia, è arte, è folclore mai fine a sé stesso che si trasfigura in una forma inguaribile d’amore di un’intera città per il proprio passato.

Tratto da terredisiena.it

FaLang translation system by Faboba