Pienza, la città ideale

La “città ideale” di Pio II, oggi dichiarata dall’UNESCO “patrimonio mondiale dell’umanità”, ha preso il posto del castello di Corsignano, che ha sorvegliato per secoli i confini tra i possedimenti di Siena, Firenze e Orvieto.

Nel 1458 Enea Silvio Piccolomini decise di trasformare il borgo natìo nella città-simbolo del Rinascimento italiano. In tre anni, tra il 1459 e il 1462, la nuova Pienza vide nascere la luminosa Cattedrale dell’Assunta, che conserva all’interno opere dei maggiori artisti senesi del tempo, e alla quale si affianca l’imponente Palazzo Piccolomini, la cui loggia offre un celebre panorama sulla Val d’Orcia, il Palazzo Comunale e il Palazzo Vescovile con il suo museo. Risalgono al Medioevo la chiesa di San Francesco (secolo XIII), le mura e l’austera Pieve di Corsignano, ricordata per la prima volta nel 714.

Verso sud una strada a saliscendi tra i colli porta al borgo fortificato di Monticchiello, che conserva vari edifici medievali, la rocca con lunghi tratti delle mura e la chiesa duecentesca dei Santi Leonardo e Cristoforo con interessanti resti di affreschi.

Tratto da terredisiena.it

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